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lunedì 2 aprile 2018

Finalmente la primavera!

Le prime giornate di sole e le temperature miti hanno fatto esplodere le fioriture per tutta la campagna. Si tratta di uno spettacolo a cui non ci si può mai fare l'abitudine soprattutto dopo un inverno lungo come quello appena trascorso.

sabato 3 febbraio 2018

Un cardo funambolo

Camminando per campi e prati è facile imbattersi in piante di cardo dei lanaioli. Dalle infiorescenze alte, slanciate e soprattutto spinose questo cardo ha una bellezza particolare che, al contrario di molte altre piante sue simili, aumenta quando si secca.
Ma questo esemplare in cui sono incappato qualche tempo fa gli batte tutti... un vero funambolo del mondo vegetale!

domenica 19 giugno 2016

Giglio campestre


Passato un mesetto dalla nascita di Nicole, io e la Valentina abbiamo deciso di trasferirci nella casetta di Montegiano, in quel di Mombaroccio (PU). Faremo respirare alla nostra piccola un po di aria buona in compagnia di simpatici cagnoloni, molti animali da cortile, alcuni visitatori selvatici e bellissimi fiori; come questi gigli rossi che hanno salutato il nostro arrivo nella nuova dimora.

giovedì 4 giugno 2015

I gioielli delle Cesane

La natura è sempre capace di stupire e meravigliare anche in quei posti dove l'uomo l'ha mortificata.
Le colline delle Cesane sono uno di questi luoghi... vennero sfruttate senza criterio per secoli, la foresta che le ricopriva fu spazzata via, il suolo venne sfruttato fino a renderlo quasi sterile e alla fine una drammatica frana portò numerosi lutti fra la popolazione. Oggi, per fortuna, la natura sta ritornando gradualmente padrona di queste terre, l'uomo ha capito l'errore, ha ammesso di aver peccato verso Madre Natura.
L'attuale foresta che riveste le Cesane è qualcosa di artificiale ma tra le sue pinete esotiche e le giovani macchie autoctone si celano dei veri e propri tesori. Mi è capitato, durante la mia ultima escursione (Dal Casino della Cesana a Palazzo del Piano), di vedere fiori che non pensavo assolutamente di trovare tra queste colline. Fra tutti le orchidee, in gran numero e varietà, dai colori e dalle forme più disparate... uno spettacolo per gli occhi.
E' stata una scoperta che mi ha lasciato veramente a bocca aperta, ad ogni mio passo c'era un bellissimo fiore d'ammirare.

Il grande prato che circonda il Casino della Cesana di primo acchito può sembrare uno spazio erboso come tanti ma la realtà è ben diversa. Appena si percorre il sentiero inizio ad individuare orchidee su orchidee. La prima sulla quale mi cade l'occhio è questa... non chiedetemi il nome però.
Con quest'altra vado sul sicuro... orchidea purpurea, onnipresente alle Cesane.
Gira che ti rigira, nascoste nel fitto del prato, spuntano fuori anche orchidee gialle e...
... bianche.
Orchidea minore, piuttosto numerosa attorno al Casino della Cesana.
Oltre dalle orchidee, sono sempre molto attratto da questi fiorellini bianchi, li trovo estremamente belli per il loro semplice candore e l'apparente fragilità.
Fuori dal prato faccio ancora molte altre scoperte interessanti come questa: la cefalantera maggiore, la forma particolare mi ha permesso un facile riconoscimento.
Meraviglia delle meraviglie, un'orchidea del genere ophris alle Cesane. Sono un po incredulo eppure nel mio cammino ne troverò delle altre ed ogni volta sono rimasto a contemplare la loro bellezza per minuti.
Piccolo e simpatico fiore blu.
Altra infiorescenza molto comune che spesso tappezza intere radure.
Splendide orchidee purpuree in gran numero.
Ma il meglio arriva adesso... orchidea insettiforme. La prima volta che ne vedo una. Averla trovata alle Cesane mi rende oltremodo felice.
Particolare di questo strano e bellissimo fiore.
E per concludere questo mio tour dei fiori primaverili nella Foresta delle Cesane ecco la bella, anche se poco appariscente, orchidea anthropophora.

Ecco cosa sono i gioielli delle Cesane, il meraviglioso tesoro custodito da questa strana foresta che concede solo a chi l'ama veramente il privilegio di ammirarlo.

sabato 20 settembre 2014

Paesaggio da fungaioli I

A fine estate e durante l'autunno, vado per prati e boschi alla ricerca di funghi. I risultati sono altalenanti, certe volte sono baciato dalla fortuna, altre volte solo da zanzare e mosche cavalline in ogni caso, dedico sempre un po di tempo al paesaggio che mi circonda.
L'albero nella foto sottostante è un melo selvatico che si trova ai margini del bosco delle Tecchie, tra Pianello di Cagli e Cantiano (PU).



mercoledì 26 marzo 2014

Primavera in vigna


Credo che ognuno di noi custodisca nel profondo del cuore dei luoghi "magici", magari piccoli ed insignificanti per il resto del mondo ma che ai propri occhi appaiono come un angolo di armonia se non addirittura di paradiso. Posti in cui stranamente ci si sente appagati nei sentimenti e nelle emozioni seppur per pochi, concisi, momenti. 
La piccola vecchia vigna della foto è uno dei miei posti del cuore. 
In questo fazzoletto di terra la primavera si mostra con soffici tappeti di fiori gialli mentre erbe ed essenze, nonostante le apparenze, sono una moltitudine e inondando l'aria di profumi. Nel mezzo, un gigantesco ciliegio in fiore veglia con la sua cupola di rami sulle viti che una mano sapiente ha potato e legato in vista della nuova stagione.


lunedì 27 maggio 2013

Gladiolo nel grano

Un tempo il gladiolo era una pianta comune fra le infestanti del grano ma oggi è veramente raro vedere i suoi bellissimi fiori fare capolino tra le spighe.



lunedì 3 dicembre 2012

Ciliegio in autunno

Le magnifiche tonalità di colori caldi del ciliegio in autunno, vederlo in mezzo ad un "serioso" uliveto così monocromatico, non fa che riesaltarne la bellezza. 
Purtroppo è una grazia effimera, precaria, in pochi giorni non rimarrà nemmeno una foglia sui rami ma sta proprio in questo il fascino dell'autunno.



domenica 27 maggio 2012

I fiori più belli nei prati del Tenetra

Nel mese di Maggio sulle praterie montane e non solo, si può assistere a vere e proprie esplosioni di fioriture, a volte di proporzioni eccezionali. 

Mi è sempre stato detto che in questo periodo sul Massiccio del Catria i pascoli si trasformino in veri e propri Giardini dell'Eden! Non ho voluto trascurare per l'ennesima volta questo spettacolo perciò, mi sono diretto sulle praterie del Monte Tenetra: lo spettacolo che mi si è parato difronte agl'occhi è andato ben oltre le mie aspettative. Da umile profano riguardo ai fiori, sono rimasto incantato ad ammirare questi capolavori della natura per non so quanto tempo. Fiori che ritenevo potessero esistere solo in esotiche montagne come l'Asfodeo bianco o in principeschi giardini come le Orchidee, altri magnificamente eleganti e sinuosi come il Narciso e non da meno le innumerevoli macchie di violette sparse qua e la... gocce di colore cadute dalla tavolozza di Madre Natura.

Un nutrito gruppo di orchidee viola come rimanerne indifferenti.
Il mio fiore preferito...il narciso, nulla di più bello!
Lo straordinario Asfodelo bianco, non credevo ai miei occhi.
Altra orchidea e sotto di essa fa capolino un piccolo muscari ignorato.
Due tra gli innumerevoli ceppi di viole del prato.

Guarda dove si trova il Monte Tenetra.

mercoledì 21 marzo 2012

Nevone 2012 - Effetti collaterali

Oggi 21 marzo è il Marche Day...bel nome per una manifestazione, speriamo che porti a qualcosa di concreto. Molti marchigiani in questa giornata si troveranno a Roma per ricordare alle autorità che la neve nella loro regione non è stato un simpatico fenomeno meteorologico ma una vera calamità naturale.
Capannoni con il soffitto sfondato, case danneggiate, strutture pubbliche ormai inagibili, danni al patrimonio artistico per non parlare di quelli arrecati all'agricoltura con animali morti sotto la neve e colture compromesse.
Queste ultime mi hanno interessato più da vicino, gli olivi in particolare, una coltura che nel pesarese è quasi al suo limite settentrionale ha patito più di altre i rigori del nevone; molti anni di duro lavoro distrutti in pochi giorni. Le immagini qui sotto per chi sa cosa significa curare piante come gli olivi fanno male al cuore.

 Gli effetti del nevone su molti olivi delle colline nella val Metauro, eccone uno completamente rovinato al suolo.
 Altri gravi danni.
 Il peso della neve ghiacciata ha risparmiato pochi olivi adulti.
 Tutto lavoro da rifare.
 E come se non bastasse i venti gelidi durante il nevone hanno "bruciato" molti olivi in modo irreparabile.
 Quanta pazienza per far crescere queste piante buttata alle ortiche.
Che disastro!

lunedì 25 luglio 2011

Girasoli

Lungo le strade di campagna, l'estate fonde i raggi del sole nei petali dei girasoli!


giovedì 21 aprile 2011

Tempo di Asparagi

Da inizio aprile i pochi momenti veramente liberi a mia disposizione li ho dedicati a questo straordinario germoglio. L'asparago selvatico lo si può trovare nelle zone soleggiate di boschi e campagne, appartiene alla famiglia delle liliaceae, la stessa di aglio e cipolla, rispetto alle varietà domestiche è molto più piccolo ma è caratterizzato da un sapore eccezionale.
In cucina il piatto principe utilizzando gli asparagi è senza dubbio il risotto, per niente male la frittata e un'alternativa valida è utilizzare i turioni come soffritto in un semplice sughetto per la pasta.

Le foto da una mia uscita per asparagi...

Un bel turione di asparago.
Anche le formiche trovano buoni gli asparagi.
Abbastanza per un bel risotto!

giovedì 3 marzo 2011

I mandorli in fiore

Nonostante il tempo inclemente, il freddo ed il gelo ancora alle porte, c'è una pianta nelle nostre spoglie campagne che con prepotenza sopra tutte le altre, sembra voler riportare da sola la bella stagione.
Il mandorlo spicca anche agl'occhi più distratti per l'esplosioni di fiori, candidi come neve o sfumati d'un morbido rosa. Soffermarsi sotto i suoi rami, sentire il profumo dei fiori, il ronzio dei primi insetti è come fare un salto diretto nella primavera.

Proprio per la sua precocità, la fragile e ineguagliabile bellezza dei suoi petali in un periodo dell'anno così desolante, il mandorlo è considerato dalle culture dell'antico medioriente che per prime lo coltivarono, come quella ebraica, un simbolo di promessa, di redenzione da parte di Dio il quale non abbandona i suoi figli.
Nella bibbia la pianta viene citata diverse volte ma il passo che meglio spiega la sua importanza nella cultura giudaica è Geremia 1:11,12 Mi fu rivolta questa parola del Signore: "Che cosa vedi, Geremia?". Risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". Il Signore soggiunse: "Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla".

Qualche foto.

Ghirlande di fiori adornano i campi.
Particolare del fiore di mandorlo.

 Mandorli in fiore contro una natura desolante.
 Un grande mandorlo fa sfoggio di se.