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lunedì 20 gennaio 2014

Vagando per le serre

Il mese di gennaio solitamente è un periodo freddo e ricco di neve ma fino ad ora il gelo è stato raro e la neve quasi un miraggio. Uno di questi giorni mi sono concesso una zingarata verso le montagne, così ho preso a vagare lungo le serre, dorsali montuose che separano le Marche settentrionali dall'Umbria, un territorio vasto e spopolato, un continuo sali e scendi di alture che si perdono all'orizzonte. 
Preso da sentimenti malinconici più tipici dell'autunno che dell'inverno, ho iniziato a zigzagare lungo le tortuose strade di questo tratto d'Appennino, senza una meta prefissa, fermandomi qua e la quando qualcosa attraeva la mia attenzione. La mancanza della neve era avvilente ma fortunatamente il sole, prossimo al tramonto, iniziava ad accendere gli smorti colori dell'inverno e a giocare con le ombre delle montagne.

Giunto nei pressi di Acquapartita, fermo l'auto per osservare il panorama delle serre che si estendono a meridione mentre il sole le scalda con i suoi ultimi raggi.
Volgendo lo sguardo ad est ecco il Monte Nerone venir fuori da dietro la Serra della Stretta, niente neve purtroppo.
Aguzzo gli occhi verso sud-est, oltre la lunga Serra di Burano ed ecco venir fuori il Massiccio del Catria.
La bianche cime mi rincuorano, così resto a fissarle per lungo tempo e nella mente elenco i nomi di ogni punta, balza e piega che scorgo. Anche sul Catria comunque la neve è molto scarsa, l'inverno fino ad ora è stato mite, il grande gelo e le imponenti nevicate restano ricordi, ma preferisco fare buon viso a cattivo gioco e continuare a guardare le vette imbiancate all'orizzonte.

Guarda dove si trovano le Serre umbro-marchigiane.

mercoledì 27 febbraio 2013

La Piana di Maiano

Durante una delle rare domeniche soleggiate di quest'inverno, ho voluto fare la classica passeggiata post-pranzo lungo la strada che attraversa l'incantevole Piana di Maiano. Il luogo è una vera e propria perla ambientale dell'entroterra pesarese, un'area agricola pressoché immacolata ma purtroppo sottoposta al costante assedio degli speculatori. Il comune di Cagli, che dovrebbe preservare questo prezioso angolo di territorio, ha invece tentato negli ultimi anni di installarvi un grande impianto fotovoltaico. Fortunatamente molti cittadini, oltre a diverse organizzazioni ambientali e non solo, si sono fermamente opposti a tale decisione. Maiano è un altipiano alluvionale di grande valore ambientale ma anche storico: qui passava la via che fino all'avvento della Flaminia collegava i territori dell'interno alla bassa valle del Metauro, non solo, nella Piana si trovano le tracce di un insediamento preistorico mentre nelle vicinanze numerosi sono stati i ritrovati di manufatti d'epoca pre-romana. Tutto ciò ha contribuito a preservare la bellezza della Piana di Maiano fino a oggi ma i pericoli sono sempre all'orizzonte, bisogna fare attenzione se non vogliamo perdere l'ennesima perla marchigiana. 

Foto per credere...
La Piana di Maiano si raggiunge da Cagli percorrendo la strada provinciale di raccordo con Pergola. Appena lasciata la cittadina si attraversa un lungo rettilineo fino a un incrocio, al quadrivio, volgendo lo sguardo verso sinistra, non si potrà fare a meno di notare delle case con una grande torre che le sormonta, inoltre all'ingresso della via si trovano i cartelli segnaletici per le località di Molleone e Tarugo: è questa la strada per Maiano. L'edificio conosciuto come "Torraccia", è posto su un'altura che impedisce la vista della Piana a chi transita lungo la provinciale e allo stesso tempo gli permette di vegliare su essa.
Oltrepassata la collina su cui sorge la torre i pendii s'appianano molto dolcemente...
...e voltandosi dopo pochi metri di cammino, ecco uno spettacolare panorama che dai campi della Piana va fin sul Massiccio del Catria completamente innevato.
Particolare sul Monte Catria.
La strada che attraversa la Piana di Maiano, sullo sfondo tutto il Massiccio del Catria, a destra si intravede la sagoma della torre.
Lo sguardo poco più a sud verso la Rocca di Frontone ed il Monte Strega.
La via si adorna con queste grandi querce, ancora pochi metri e la strada abbandona la Piana.
Proseguo il cammino sulle colline che circondano Maiano per darle un'occhiata dall'alto: uno scorcio d'altri tempi!

Guarda dove si trova la Piana di Maiano.

martedì 29 gennaio 2013

Tenue sole d'inverno

Tardo pomeriggio d'inverno, attorno all'Eremo di Monte Giove, Fano (PU).
Quattro passi nella stradina che costeggia il santuario, giusto il tempo per assaporare la fredda aria di gennaio e posare lo sguardo sull'assopita campagna circostante. D'improvviso si apre uno squarcio nella plumbea coltre di nubi, in apparenza invalicabili, sono solo pochi istanti in cui il sole fa capolino con deboli sfumature rossastre. 
Basta poco per sollevare l'umore in un freddo, malinconico, pomeriggio d'inverno.



Guarda dove si trova l'Eremo di Monte Giove.

lunedì 7 gennaio 2013

Silhouette di Monte Santa Maria



Vagando per le campagne del pesarese, da un colle all'altro, stradina dopo stradina, ho fatto la conoscenza del minuscolo e grazioso castello di Monte Santa Maria. Frazione del comune di Monteciccardo, così isolata e nascosta, sembra voler custodire con gelosia le sue bellezze, i suoi placidi panorami.
Trovandomi difronte a una simile veduta, il mio sguardo è rimasto fisso su di essa finché ha potuto: il contrasto netto tra terra e cielo... lo skyline di un minuscolo borgo di campagna... le linee del cielo che amo!

Guarda dove si trova Monte Santa Maria.